Il lavoro di Ursula Striker, il Placement, ha in sé un significato pedagogico e formativo che parte dal corpo e coinvolge la persona nel suo complesso, nelle sue relazioni e nel suo stare al mondo.
Questo approccio parte dall’ideokinesi, metodo somatico proposto per la prima volta da Mabel Todd – siamo agli inizi del secolo scorso – e portato avanti da Barbara Clark che a sua volta ha trasmesso questi insegnamenti ad André Bernard.
Per vent’anni Ursula Striker ha lavorato con André Bernard a Berna, in Svizzera su questo metodo.
Il Placement ha come oggetto il corpo nella sua componente muscolare, articolare e scheletrica. Il corpo, questo corpo, è una chiave di accesso ad una dimensione più ampia (come quella viscerale) e ad una dimensione emotiva e spirituale che permette di considerare tale pratica come un approccio olistico. È un’esperienza di consapevolezza e conoscenza del corpo che attraverso cui si coinvolge il Sé nel suo complesso.
Le pratiche proposte invitano a muoversi nello spazio, a muovere le varie parti del corpo e a toccare con le mani il proprio corpo. Ai praticanti viene proposto poi di rappresentare mentalmente le azioni che compiono recuperando l’unicità che la filosofia ha dicotomizzato presupponendo l’esistenza del dualismo mente/corpo.
La parola ideokinesi infatti è formata da due parole di origine greca “eidos”, idea, pensiero e “kinesis” che significa movimento.
Queste azioni modificano la postura (lo stare nello spazio sia staticamente che dinamicamente) in senso naturale, fisiologico: si riducono le contratture muscolari, il portamento diventa veramente portante e si libera energia vitale con aumento della serenità, sicurezza di sé, fiducia.
Diverse pratiche sono eseguite in coppia: ciò comporta l’entrare in contatto con l’altro con un semplice tocco. É l’occasione per conoscere l’altro, assumersi la responsabilità del suo corpo (il partner è a occhi chiusi). Si impara ad ascoltare un altro essere vivente maturando una nuova sensibilità (più fine) rispetto a ciò che l’altro comunica. Mentre si dona un tocco ci si osserva e si scopre una nuova consapevolezza anche rispetto a sé stessi e alle proprie emozioni. Diventa quindi possibile ampliare doti come il rispetto e le capacità di vivere in gruppo e l’empatia.

Il Placement è adatto ad ogni età in quanto è una pratica dolce adatta in ogni condizione fisica poiché ognuna può praticarla nel rispetto della propria condizione.
Nel mondo contemporaneo, tanto veloce e superficiale, queste pratiche aiutano a dare spazio alla calma e all’ascolto per recuperare speranza.